Rischi ed effetti secondari
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Informazioni
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| Vi sono rischi principali relazionati con la FIV. In primo luogo le donne reagiscono in modo assai differente allo stesso trattamento ormonale. Nella maggior parte dei casi è possibile determinare la dose ormonale idonea in base all’età, il peso, l’aspetto delle ovaie visto attraverso ecografie e la dose utilizzata in trattamenti anteriori. Alcune pazienti non reagiscono bene al trattamento con ormoni e può rendersi necessario incrementare la dose. Una minima parte di pazienti tuttavia reagisce violentemente alla somministrazione del trattamento. In tali casi le ovaie possono sviluppare tra 30 e 40 follicoli, di conseguenza queste aumentano di dimensioni e si gonfiano, potendo provocare un accumulo di liquido nell’addome, con conseguenti dolori e nausee. Tale reazione si denomina sindrome di iperstimolazione ovarica (OHSS). Spesso sono sufficienti il riposo e un adeguato apporto di liquidi per curare la paziente, ma nel peggiore di casi si rende necessario il ricovero. |  Embrione in fase iniziale di quattro cellule
| Il secondo rischio è rappresentato dalle gravidanze multiple. Un 1% delle gravidanze concepite sono multiple per natura, mentre per le gravidanze ottenute mediante FIV, la percentuale aumenta al 20 – 30%. Anche se la maggior parte delle gravidanze multiple si sviluppa senza problemi, vi è sempre un incremento del rischio di parti prematuri, neonati sotto peso e complicazioni durante il parto. Un buon metodo per evitare tutto ciò consiste nel trasferire un solo embrione alla cavità uterina.
|  Embrione in fase iniziale di otto cellule | . |
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